Diario di una quarantenne

La festa

la mia serata fortunata

La mia serata fortunata

La mia serata fortunata , questa lo sento è la mia serata fortunata,

mi vesto di tutto punto , mi trucco , dopo la litigata di questa mattina ho voglia di uscire , bere e non pensare a nulla.

Ti vedo seduto sul letto , che mi fissi , io seduta a terra come sempre , mi trucco , mi sistemo , tu mi guardi

non so se sei estasiato o hai solo paura che questa sera faccia danni.

Andiamo alla festa in spiaggia , balliamo e mi avvicino al bancone per prendere due drink.

Il barista , moro alto , carino mi guarda negli occhi dopo aver ordinato ed afferma

” se passi dopo il secondo giro te lo offro io!”

Io imbarazzata lo fisso , ridacchio come una quindicenne , è sempre bello essere se pur per qualche istante corteggiata ,

sembro un idiota ma ne avevo bisogno.

Tutti iniziano a prendermi in giro , affermando di andare , magari è la volta buona che ” rimorchio”,

ma io rido ballo e no non ne ho proprio voglia non questa sera .

Tu in disparte mi guardi ballare , sudata con quel kimono che mi rende sinuosa, sento i tuoi occhi a dosso che mi controllano , ma sai che questa sera non faro’ cavolate voglio solo divertirmi.

Ore 3:00 am

Troviamo l’unica pizzeria aperta , ho una fame da lupi tutto quell’alcool che ho ingurgitato mi fa venire sempre fame , entro ordino 4 tagli di pizza ed il tipo al bancone afferma

” lascia stare a due occhi cosi belli non posso far pagare nulla”

Arrossisco rido e ringrazio .

Esco ridendo

urlando ai ragazzi

” questa è la mia serata fortunata , pizza gratis per tutti!”

Si questa è la mia serata fortunata ma ho bevuto cosi tanto da iniziare a vagheggiare , rientriamo in camera , tu mi segui,

il tempo di togliere i tacchi e ti trovo con il mio telefono in mano , so cosa hai pensato

” Questo è sequestrato , questa sera niente messaggi a nessuno!!!”

Ti guardo imbronciata , mi siedo sul letto e inizio a cantare una di quelle canzoni che ascolto sempre mentre guardandoti affermo

” dai dammi questo telefono , devo scrivere , no anzi devo mandare un vocale , ti prego Amir dai giuro che non faccio nulla di irresponsabile …”

Mentre rido da sola sapendo che in relata’ quello che averi voluto fare era mandare uno di quei messaggi incazzati e anche tristi , sento bussare alla porta

e’ G. con due bottiglie di birra in mano .

” Che dici un altro sorso poi andiamo a letto?”

Alla fine accetto beviamo , vagheggiamo sulla vita , sull’amore

non ricordo se mi sia scappato di bocca qualcosa , qualcosa degli ultimi mesi prima e dopo quarantena ,

l’ultima cosa che ricordo è che distesa sul letto mentre tu mi tieni la mano

ho solo detto

“questa è stata la mia serata fortunata”

sono veleno

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