Lettera aperta al dolore delle donne

Non me la sono cercata

l'urlo del dolore

L’urlo del dolore

L’urlo del dolore , quello che ti strazia dentro , ti soffoca e ti annichilisce fino a distruggerti.

Sono giorni che leggo , vedo , ascolto notizie ,

violenza , soprusi , le spose bambine , manifestazioni pacifiche dirottate in scontri violenti , ma quello che piu’ mi ha fatto pensare è stata un affermazione di Idro Montanelli letta in un

articolo ”  Faticai molto ad abituarmi all’odore di capra di cui erano intrisi i suoi capelli ”

riferendosi alla sua sposa bambina di soli 12 anni acquistata , come si acquista un oggetto in uno di quei mercatini in Africa orientale , in Eritrea.

Non ho avuto il piacere , anzi il dispiacere di ascoltare le sue parola , ma quello che averei tanto voluto rispondergli è

” be non ci si abitua mai all’odore di sporco , di vino acre, mentre ti toccano contro il tuo volere , e ti violano e tu implori di non farlo,

gia’ lei non puo’ capirlo visto che non se l’è cercata”!!!!

Ho passato anni ad aiutare in silenzio , lontana dai riflettori , donne che avevano subito la mia stessa violenza , cercando di lenire il loro ed il mio dolore , con una carezza ,

uno sguardo un semplice sono qui per te .

Ogni volta che mi chiedevano perche’ lo facessi , semplicemente le guardavo negli occhi , abbozzavo un sorriso ma non rispondevo , troppa era la vergogna,

si la vergogna che ti porti dentro.

Per anni ho pensato , raggomitolata su me stessa che sarebbe stato meglio morire , piu’ tosto che portare questo fardello dietro ,

trascinare un dolore cosi pesante , piu’ tosto che battere la testa , avere una costola inclinata ed essere piena di lividi, violata nel corpo e nell’anima.

Ma il dolore è cosi infido , pensi di averlo superato poi basta una frase , un odore un semplice gesto ed i ricordi affiorano uno ad uno , si perche’ io non me la sono cercata ,

alle 4 del pomeriggio in una stazione ferroviaria.

Ero in tuta e pensavo ai fatti miei , ma se avessi avuto una minigonna sarebbe cambiato qualcosa?

non credo io non me la sono mica cercata , non mi cerco il dolore , non cerco di infliggermi un umiliazione tale da farti sentire sporca , annichilita , e con il tempo anche

muta , in un mutismo dato dall’urlo dell’ dolore.

Oggi che mi sono messa a nudo , in tutti i sensi , per una causa che e’  anche la mia , ma fuori dai riflettori , perche’ il dolore non accetta le luci della ribalta

o dei social , ho deciso di raccontare la mia storia ,

che è anche la storia di tante donne , che urlano dal dolore inflitto da persone che non meritano neanche di essere chiamate uomini o bestie

visto che si sentono in dovere di infliggere dolore solo per il piacere di farlo.

Ormai ho smesso di desiderare o sognare un mondo migliore , un mondo diverso , forse perche’ noi donne siamo nate in un mondo capovolto.

Dedicato a tutte anzi a troppe donne che subiscono violenza in modo gratuito solo perche’ nate donne.

Alle vittime di violenza sessuale , alle spose bambine , alle bambine costrette a lavorare invece che giocare ed andare a scuola ,

alle donne aggredite solo perche’ manifestano pacificamente per i loro diritti , alle persone ” diverse” che cercano ogni giorno di trovare il loro posto nel mondo .

Non ce la siamo cercata!! ma l’urlo del dolore puo’ ancora risuonare tra la folla…

lettera aperta a te che stai leggendo

 

 

 

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