Diario di una quarantenne in quarantena

Il mutamento

anche se non mi hai mai detto resta

Anche se non mi hai mai detto resta

Anche se non mi hai mai detto resta , io per molto tempo sono rimasta ferma ad aspettare un tuo gesto , un tuo respiro , qualcosa che ti facesse accorgere di me ,

qualcosa che potesse farti tornare.

Ma sai la vita va avanti inesorabilmente anche se noi non lo vogliamo .

Sono passati giorni dal nostro silenzio e vorrei dirti , anzi raccontarti tante cose quelle che mi sono accadute , in questo silenzio tra noi.

Sai ho tagliato i capelli , questo look 70’s mi piace mi dona un area hippy che mi piace .

Ho un nuovo tatuaggio, l’ennesimo come dice Amir , si lui li odia ma io li amo alla follia.

Ho tatuato una conchiglia mi ricorda il mare , le passeggiate ,il profumo dell’aria fresca anche se pioveva.

Mi vesto diversamente , ho abbandonato le tute ora metto solo pantaloni stretti e top corti , la mia magrezza androgina mi piace e noto che piace anche agli altri.

Non so se mi guardano perche’ sono piatta o perche’ sono bella ma poco importa, mi trucco si

mi trucco spesso , in modo leggero quasi a coprire il dolore passato , ma mi trucco non riesco ad uscire senza.

Quasi a volermi proteggere dagli sguardi degli altri.

Ho cambiato profumo , anche se spesso annuso la boccetta di quello che ti piaceva tanto , ricordo le parole ogni volta che lo mettevo e poi la chiudo e con essa chiudo anche i ricordi.

Ha sempre lo sguardo assorto , malinconico ma quello non riesco a cambiarlo fa parte di me , spesso fisso il vuoto ,

ma solo perche’ i pensieri si affollano tutti disordinati e sempre incasinati.

Ho chiesto scusa per i miei errori , tanti a molte persone e poco importa se loro lo abbiano accettato ma io ne avevo bisogno ,

per camminare avanti e non guardare piu’ solo verso una direzione.

Non sono sola

Sai c’è Amir qui con me , ho accettato la sua presenza, lui si prende cura di me .

Mi ricorda di prendere le medicine , lo sento la notte mentre mi controlla se respiro , se dormo serena .

Non sono sola , lui mi fa ridere con la sua aria seria e sempre cosi perfetta completamente differente da me.

Esco esco di piu’ , bevo e lui mi ripete ” hey peste controllati!”

Spesso cammino in modo distratto tra la folla , spero di incontrare i tuoi occhi distrattamente , magari uno sguardo che possa ricordarmi te , ma non importa

la vita va avanti inesorabilmente.

Parlo poco , sai non sono cosi logorroica come prima , ma non perche’ non abbia nulla da dire , ma preferisco i silenzi , preferisco

raccontare le mie disavventure ad Amir che le vive spesso con me.

Come quando per la forte pioggia ci siamo dovuti fermare in autostrada , non si vedeva nulla si sentiva solo la pioggia battere con forza sull’auto , pensavo ma finira’ mai questo?

si alla fine è finita , come ogni cosa ha un inizio e poi per quanto non lo vogliamo anche una fine.

A si dimenticavo non ho smesso di sorridere , anche se lo faccio come se fosse un obbligo nei miei confronti ,

non ho smesso di sorridere per andare  avanti anche se non mi hai mai detto resta .

il quaderno delle parole mai dette

 

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