Diario di una quarantenne in quarantena

Diario della fase 2 di quarantena

Le risate

che facciamo questa sera?

( giorno 30 dal tuo ritorno)

Che facciamo questa sera?

Che facciamo questa sera ?

esordisci cosi , come un lampo a ciel sereno.

Mi poni questa domanda io seduta sul letto a fissare la tv in modo quasi distratto , e tu mi poni questa domanda , incredula ti rispondo

” cosa vuoi che facciamo? , ordiniamo una pizza o no facciamo un sushi, lo so non ti piace ma a me si!”

E tu con aria arrabbiata arricci il naso e mi dici , che non posso rimanere a casa , ancora un altra sera , cosi in modo apatico

stanco come quando uno si strascina , anzi trascina qualcosa di pesante.

” Devi uscire , ne hai bisogno , chiama le ragazze ed uscite in giro , lo so i locali sono chiusi ma esci!”

Ti guardo quasi sbalordita e alla fine mando quel messaggio , si esce, mi infilo quell’abitino a fiori , ricordi quello che ti piace tanto , mi aggiusto anzi cerco di darmi un tono ,

non ho voglia ma esco e le ragazze mi mancano molto , anche se non possiamo fare baldoria almeno usciamo.

Per strada sento la tua presenza , i tuoi passi dietro di me che quasi mi controllano , anche se sai benissimo che saresti dovuto rimanere a casa , mi guardi con quel bicchiere di fanta in mano , mentre ridiamo

sulla battuta del petto di pollo.

Sai a cosa mi riferisco , ti sento quasi imbarazzato ma sai che io sono cosi , rido e scherzo faccio battute, sento l’aria fresca che mi pervade ,

le persone che passeggiano e noi che ridiamo troppo.

Bello ritrovarle , bello parlare e fingere anzi , far finta che tutti i problemi siano rimasti a casa , l’ unica nota stonata la mascherina , e si quella

dobbiamo indossarla per forza , ma va bene anche cosi sara’ il nostro nuovo accessorio fashion, ripeto io ridendo e ballando per strada.

Torno anzi rientriamo , mi vedi felice quasi piu’ leggera , sai mi serviva uscire , e prendere aria , non solo uscire per lavoro ,

allora sei contento, sei contento che stia quasi riprendendo a vivere?

Cosi come sempre come tutte le volte che barcollo , poi mi poggio al muro e ripeto è solo un capogiro.

Hai avuto una buona idea sai , ma soprattutto mi hai seguita come facevi sempre prima e questa volta sorridevo dietro quella mascherina sentendo la tua presenza , che poi non era cosi tanto ingombrante ,

sapevo che c’eri e sapevo benissimo che potevo lasciarmi andare come sempre senza che tu mi giudicassi , perche’ tu sei tornato per me,  non per giudicarmi

sei semplicemente tornato per proteggermi giusto?

come quel jeans che indossi sempre

 

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